Recensioni
"Moreno Mondaini, titolare della galleria No Limits To Fly di Rimini"
Maria Grazia Morri ha finalmente deciso di esporre le sue opere, in questa mostra personale tanto attesa. Consapevole della maturazione artistica e personale avvenuta negli anni, ha trovato il coraggio di misurarsi con il pubblico.
Le sue opere sono come gli stati emozionali che ha coccolato e rassicurato nell’intimità del suo sentire fin dall’adolescenza e che ora sono radici, linfa vitale per la sua arte. Morri spazia tra varie tecniche, ma quella che più la coinvolge è l’acquerello, complice ideale di una espressività profonda e al tempo leggera.
I paesaggi, gli agglomerati urbani, gli appunti di viaggio, sono opere di notevole raffinatezza compositiva e stilistica, ma sono i fiori, le composizioni floreali, le opere che più la rappresentano. Tra loro l’amata rosa, che dà anche il titolo alla personale.Maria Grazia Morri è nata a Rimini, dove tuttora vive.
Ha partecipato a numerose mostre collettive e ha ricevuto vari premi e riconoscimenti. Negli anni, ha seguito corsi di perfezionamento presso importanti artisti locali fino a intraprendere, con costanza, una solitaria attività artistica di cui la personale “Rosa, perfecta figura” è frutto e inizio.
"Lorenza Bonifazi Marsciani"
I quadri di Maria Grazia Morri portano il segno della sua persona e del suo nome: quella grazia che la contraddistingue, quella gentilezza dell'animo, della parola e della voce trovano espressione nel suo lavoro pittorico che ci svela le sue qualità.
Il tratto è gentile quando il colore riconosce e ci mostra i fiori delle nostre campagne, papaveri, tulipani e colli e monti; l'acquerello, utilizzato con sicurezza tecnica, scorre su prati e cose, restituendoci non la realtà com'è, ma il ricordo e l'affetto con cui Grazia ha riconosciuto un riverbero di quello che ha dentro il suo cuore e, con emozione stupita, apre anche a chi guarda.
Emozione, ricordo sono i temi dell'acquerello: la realtà nella sua meraviglia, filtrata nel liquido colore trasparente. Ed ecco che ancora ritorna il suo nome e si sublima: Grazia è la vita pulsante dei prati, Grazia è il lento riflettersi nell'acqua delle casupole incontrate in un viaggio, Grazia è la memoria di una rosa sbocciata sulla tela, Grazia è quel filo rosso riconosciuto e che ognuno è invitato a seguire e ritrovare.
"Franco Ciulla"
... Per me, è’ stata una grande sorpresa. Pur sapendo che aveva questa passione, pur avendo già visto qualche suo quadro, non immaginavo che tutto ciò avesse una radice che andava a pescare nella sua adolescenza.
Una passione che nasceva da un animo gentile che non poteva che concretizzarsi con l’espressione più bella e riconosciuta dall’essere umano: La Rosa. Tutte le sfumature diventano espressioni dell’anima, qualcuna con tocco più profondo, altre leggerissime e sfumate come negli acquerelli. Mancava il profumo e potevamo essere tentati virtualmente ognuno di noi a cogliere quella che più ci rappresentava. Mancavano le spine, ha detto qualcuno. Ma non potevano esserci, perche ‘ non erano dentro l’anima dell’artista.
Una bella mostra. Niente di più. < Franco > (... sarò il tuo prossimo gallerista).